<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>#generi #maschio #femmina #lgbt #queer #Ungheria &#8211; PdF Veneto</title>
	<atom:link href="https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/tag/generi-maschio-femmina-lgbt-queer-ungheria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it</link>
	<description>Il Popolo della Famiglia - Regione Veneto</description>
	<lastBuildDate>Sun, 20 Apr 2025 10:07:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/wp-content/uploads/2021/01/cropped-Logo-FAVICON-WEB-32x32.png</url>
	<title>#generi #maschio #femmina #lgbt #queer #Ungheria &#8211; PdF Veneto</title>
	<link>https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>ESISTONO SOLO 2 GENERI, DOV’È LO SCANDALO?</title>
		<link>https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/2025/04/15/esistono-solo-2-generi-dove-lo-scandalo/</link>
					<comments>https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/2025/04/15/esistono-solo-2-generi-dove-lo-scandalo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[devreg@ilpopolodellafamiglia.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[#generi #maschio #femmina #lgbt #queer #Ungheria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/?p=887</guid>

					<description><![CDATA[di Mario Adinolfi Su tutte le prime pagine dei quotidiani di oggi si grida allarmati per la “svolta” anti-Lgbt dell’Ungheria. Particolarmente accorato l’articolo di Tonia Mastrobuoni su Repubblica che ci informa: “Il Parlamento ungherese approva un emendamento alla Costituzione che restringe le libertà civili e i diritti umani. La norma riconosce soltanto due generi: l’uomo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="postie-post">
<div>
<p>      </p>
<p><b>di Mario Adinolfi </b>      </p>
<p>Su tutte le prime pagine dei quotidiani di oggi si grida        allarmati per la “svolta” anti-Lgbt dell’Ungheria. Particolarmente        accorato l’articolo di Tonia Mastrobuoni su Repubblica che ci        informa: “Il Parlamento ungherese approva un emendamento alla        Costituzione che restringe le libertà civili e i diritti umani. La        norma riconosce soltanto due generi: l’uomo e la donna”. Cara        Tonia, ne esistono forse altri? Per inciso la norma ungherese è        identica a quella italiana e di altri 190 ordinamenti nazionali        nel mondo. Solo in 16 viene riconosciuto il “terzo genere” neutro        o non binario. Che però non esiste in natura, è un artificio        giuridico che inseguiva una moda, un tempo ormai concluso, quello        inginocchiato ai dogmi Lgbt.<br />        In Italia, come nel resto del mondo, esistono senza dubbio delle        persone transessuali, maschi che diventano femmine e viceversa.        Una volta ottenuta una sentenza che riconosce la modifica di        genere avranno documenti armonizzati con il sesso d’elezione, ma        alla fine dei giochi sempre una M o una F sul passaporto ci si        ritrova. Perché i generi sono solo due. <br />        Al tempo dei diktat lgbt questa affermazione veniva contestata,        Mark Zuckerberg qui su Facebook ci costringeva a scegliere tra 78        generi e ogni azienda pareva obbligata a seguire le direttive del        dipartimento “diversità e inclusione” così i moduli di        registrazione ad un qualsiasi servizio aprivano un menu di opzioni        ulteriori rispetto a maschio o femmina. Questa sbornia collettiva        imposta dall’ideologia gender sta finalmente svanendo ovunque. Non        si nega e nessuno nessun diritto, ma si nega l’avvelenamento dei        pozzi della verità: siamo tutti o maschi o femmine. <br />        L’ideologia gender pretendeva di normare come elemento identitario        qualcosa che non può che essere mutevole, cioè il proprio tipo di        attività sessuale. Pensate alla ridicolaggine degli acronimi che        vanno aggiunti al più noto Lgbt (lesbica, gay, bisessuale,        transessuale) che già di per sé sono una folle e un po’ fascista        attività etichettatrice dei propri gusti sessuali. Ora pare che        per essere politicamente corretti si debba scrivere Lgbtiqa+ con        la i che sta per “intersessuale”, q come “queer”, a come        “asessuale” e il segno + sta a significare che esistono infiniti        altri orientamenti sessuali. Che sono, per l’appunto, orientamenti        sessuali mutevoli (da vecchi diventiamo tutti asessuali, alcuni        pure prima) di cui lo Stato non deve impicciarsi trasformandoli in        dati identitari da comunicare nei moduli per il passaporto. Allo        Stato deve bastare e avanzare sapere se siamo maschi o femmine,        perché i generi sono due e non di più, corrispondono al momento in        cui nasciamo in cui si grida “è maschio” o “è femmina” e        null’altro perché la natura questo determina. <br />        Scandalizzarsi perché in Ungheria è stata scritta una norma che è        identica all’ordinamento italiano, che come altri 190 ordinamenti        giuridici nazionali riconoscono solo due generi, è folle. I        giornali provano a manipolarvi e a dire, come fa Tonia Mastrobuoni        su Repubblica, che in questo modo si limitano le libertà civili.        Non fatevi fregare, in questo modo si limita solo uno Stato        impiccione che non deve pretendere informazioni sulle nostre        predilezioni sessuali o asessuali, gli basti certificare se siamo        maschi o femmine. <br />        Lo scandalo nasce ovviamente perché il leader ungherese Orbán è        nella “lista dei cattivi” con Trump e Putin perché non permette la        propaganda lgbt per tutelare i minori. Nel simbolo del Popolo        della Famiglia dieci anni fa scrivemmo “no gender nelle scuole” e        ci fu chi disse che per via di quella scritta doveva esserci        impedito di presentarci alle elezioni. Invece avevamo        semplicemente visto lungo. La propaganda lgbt mira dritto sui        minori (vedasi il mio scontro con Luxuria in tv una settimana fa a        Raidue sul tema delle iniezioni di triptorelina ai dodicenni)        perché vuole costruire generazioni indottrinate secondo i dogmi        arcobaleno. Chi vince le elezioni su una piattaforma di        opposizione a quel ciarpame ideologico, ha poi tutto il diritto di        operare secondo ciò che ha proposto. Noi del PdF le elezioni non        le abbiamo (ancora) vinte, ma Trump e Orbán e pure Putin sì: hanno        il diritto di applicare i programmi per cui sono stati        democraticamente eletti. Dov’è lo scandalo? Il Gay Pride a        Budapest non sfilerà, non mi sembra una gran perdita. Chi oggi si        straccia le vesti sono coloro che con il ddl Zan volevano mandarmi        in galera con sei anni di carcere per le idee che qui ho espresso,        affermando che possono essere lette come “istigazione all’odio        omofobico e transfobico”. E invece sono tutt’altro: semplice        ristabilimento della verità, dopo anni di sbornia ideologica        gender da cui forse finalmente ci stiamo riprendendo.      </p>
<p>      </p>
</p></div>

<a href='https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/2025/04/15/esistono-solo-2-generi-dove-lo-scandalo/maschio-femmina/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/wp-content/uploads/2025/04/Maschio-femmina-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
</div>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_887" class="pvc_stats all  " data-element-id="887" style=""><i class="pvc-stats-icon small" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/2025/04/15/esistono-solo-2-generi-dove-lo-scandalo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ESISTONO SOLO 2 GENERI, DOV’È LO SCANDALO?</title>
		<link>https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/2025/04/15/esistono-solo-2-generi-dove-lo-scandalo-2/</link>
					<comments>https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/2025/04/15/esistono-solo-2-generi-dove-lo-scandalo-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[devreg@ilpopolodellafamiglia.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[#generi #maschio #femmina #lgbt #queer #Ungheria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/?p=903</guid>

					<description><![CDATA[di Mario Adinolfi Su tutte le prime pagine dei quotidiani di oggi si grida allarmati per la “svolta” anti-Lgbt dell’Ungheria. Particolarmente accorato l’articolo di Tonia Mastrobuoni su Repubblica che ci informa: “Il Parlamento ungherese approva un emendamento alla Costituzione che restringe le libertà civili e i diritti umani. La norma riconosce soltanto due generi: l’uomo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="postie-post">
<div>
<div class="moz-forward-container">        <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8">        </p>
<p>        </p>
<p><b>di Mario Adinolfi </b>        </p>
<p>Su tutte le prime pagine dei quotidiani di oggi si grida          allarmati per la “svolta” anti-Lgbt dell’Ungheria.          Particolarmente accorato l’articolo di Tonia Mastrobuoni su          Repubblica che ci informa: “Il Parlamento ungherese approva un          emendamento alla Costituzione che restringe le libertà civili e          i diritti umani. La norma riconosce soltanto due generi: l’uomo          e la donna”. Cara Tonia, ne esistono forse altri? Per inciso la          norma ungherese è identica a quella italiana e di altri 190          ordinamenti nazionali nel mondo. Solo in 16 viene riconosciuto          il “terzo genere” neutro o non binario. Che però non esiste in          natura, è un artificio giuridico che inseguiva una moda, un          tempo ormai concluso, quello inginocchiato ai dogmi Lgbt.<br />          In Italia, come nel resto del mondo, esistono senza dubbio delle          persone transessuali, maschi che diventano femmine e viceversa.          Una volta ottenuta una sentenza che riconosce la modifica di          genere avranno documenti armonizzati con il sesso d’elezione, ma          alla fine dei giochi sempre una M o una F sul passaporto ci si          ritrova. Perché i generi sono solo due. <br />          Al tempo dei diktat lgbt questa affermazione veniva contestata,          Mark Zuckerberg qui su Facebook ci costringeva a scegliere tra          78 generi e ogni azienda pareva obbligata a seguire le direttive          del dipartimento “diversità e inclusione” così i moduli di          registrazione ad un qualsiasi servizio aprivano un menu di          opzioni ulteriori rispetto a maschio o femmina. Questa sbornia          collettiva imposta dall’ideologia gender sta finalmente svanendo          ovunque. Non si nega e nessuno nessun diritto, ma si nega          l’avvelenamento dei pozzi della verità: siamo tutti o maschi o          femmine. <br />          L’ideologia gender pretendeva di normare come elemento          identitario qualcosa che non può che essere mutevole, cioè il          proprio tipo di attività sessuale. Pensate alla ridicolaggine          degli acronimi che vanno aggiunti al più noto Lgbt (lesbica,          gay, bisessuale, transessuale) che già di per sé sono una folle          e un po’ fascista attività etichettatrice dei propri gusti          sessuali. Ora pare che per essere politicamente corretti si          debba scrivere Lgbtiqa+ con la i che sta per “intersessuale”, q          come “queer”, a come “asessuale” e il segno + sta a significare          che esistono infiniti altri orientamenti sessuali. Che sono, per          l’appunto, orientamenti sessuali mutevoli (da vecchi diventiamo          tutti asessuali, alcuni pure prima) di cui lo Stato non deve          impicciarsi trasformandoli in dati identitari da comunicare nei          moduli per il passaporto. Allo Stato deve bastare e avanzare          sapere se siamo maschi o femmine, perché i generi sono due e non          di più, corrispondono al momento in cui nasciamo in cui si grida          “è maschio” o “è femmina” e null’altro perché la natura questo          determina. <br />          Scandalizzarsi perché in Ungheria è stata scritta una norma che          è identica all’ordinamento italiano, che come altri 190          ordinamenti giuridici nazionali riconoscono solo due generi, è          folle. I giornali provano a manipolarvi e a dire, come fa Tonia          Mastrobuoni su Repubblica, che in questo modo si limitano le          libertà civili. Non fatevi fregare, in questo modo si limita          solo uno Stato impiccione che non deve pretendere informazioni          sulle nostre predilezioni sessuali o asessuali, gli basti          certificare se siamo maschi o femmine. <br />          Lo scandalo nasce ovviamente perché il leader ungherese Orbán è          nella “lista dei cattivi” con Trump e Putin perché non permette          la propaganda lgbt per tutelare i minori. Nel simbolo del Popolo          della Famiglia dieci anni fa scrivemmo “no gender nelle scuole”          e ci fu chi disse che per via di quella scritta doveva esserci          impedito di presentarci alle elezioni. Invece avevamo          semplicemente visto lungo. La propaganda lgbt mira dritto sui          minori (vedasi il mio scontro con Luxuria in tv una settimana fa          a Raidue sul tema delle iniezioni di triptorelina ai dodicenni)          perché vuole costruire generazioni indottrinate secondo i dogmi          arcobaleno. Chi vince le elezioni su una piattaforma di          opposizione a quel ciarpame ideologico, ha poi tutto il diritto          di operare secondo ciò che ha proposto. Noi del PdF le elezioni          non le abbiamo (ancora) vinte, ma Trump e Orbán e pure Putin sì:          hanno il diritto di applicare i programmi per cui sono stati          democraticamente eletti. Dov’è lo scandalo? Il Gay Pride a          Budapest non sfilerà, non mi sembra una gran perdita. Chi oggi          si straccia le vesti sono coloro che con il ddl Zan volevano          mandarmi in galera con sei anni di carcere per le idee che qui          ho espresso, affermando che possono essere lette come          “istigazione all’odio omofobico e transfobico”. E invece sono          tutt’altro: semplice ristabilimento della verità, dopo anni di          sbornia ideologica gender da cui forse finalmente ci stiamo          riprendendo.        </p>
<p>        </p>
</p></div>
</p></div>

<a href='https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/2025/04/15/esistono-solo-2-generi-dove-lo-scandalo-2/maschio-femmina-1/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/wp-content/uploads/2025/04/Maschio-femmina-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
</div>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_903" class="pvc_stats all  " data-element-id="903" style=""><i class="pvc-stats-icon small" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://veneto.ilpopolodellafamiglia.it/2025/04/15/esistono-solo-2-generi-dove-lo-scandalo-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
