COMUNICATO STAMPA 10/03/2025VENEZIA, 8 MARZO: IL BAMBINO FUNZIONALE ALLA PEGGIORE PROPAGANDA IDEOLOGICA DELLA SINISTRA

Zannini (PdF Veneto): «Messa in luce platealmente tutta la violenza ideologica del PD che per promuoversi non disdegna di sfruttare un bambino posto davanti ad un cartello con la scritta “Cannaregio antifascista” in mano al consigliere comunale Monica Sambo»

«Nel corso degli anni ne abbiamo viste di tutti i colori da parte di una sinistra debole, sfiatata e oramai incapace di sostenere i diritti delle persone più deboli, ma stavolta abbiamo davvero toccato il fondo. L’utilizzo strumentale di un bambino posto davanti ad un cartello propagandistico con la scritta “Cannaregio antifascista” fotografato e diffuso sul profilo social Facebook “Monica Sambo per Venezia” dell’omonimo  consigliere PD, è un evento di inaudita gravità.

È cosa nota che le sinistre abbiano da sempre scavato all’interno degli ambienti scolastici e universitari in modo discutibile per poter trovare giovani soggetti disposti alla militanza. Ma arrivare al punto di sfruttare un bimbo in età prescolare che non sa nemmeno leggere né scrivere al fine di poter veicolare un messaggio di carattere politico, significa certificare l’azzeramento di ogni idea e proposta politica in vista delle future elezioni amministrative su Venezia e regionali e la necessità di utilizzare metodi disgustosi per attirare l’attenzione. Indubbiamente i cittadini sapranno orientarsi al momento del voto, ma questa resterà comunque una gran brutta traccia della storia politica locale».

Prosegue Zannini: «Abbiamo assistito al lavaggio del cervello di una persona che data la giovane età dovrebbe essere rispettata e protetta da qualsiasi forma di indottrinamento ideologico. Come genitore, prima ancora che come politico, chiedo che i bambini siano tutelati e lasciati fuori dalle diatribe politiche degli adulti.
Certamente nei giusti contesti possiamo confrontarci politicamente su tematiche diverse in maniera rispettosa, anche se talvolta si alzano i toni; possiamo essere ai ferri corti nel momento in cui si tratta di votare dei provvedimenti per i quali non siamo d’accordo; possiamo anche manifestare in piazza il nostro disappunto purché avvenga in maniera civile e decorosa. Ma è indegno che per catalizzare consensi popolari e “like” sui social si sfruttino queste metodologie subdole a discapito degli infanti. Confidiamo in un immediato e pubblico passo indietro del consigliere con le sue pubbliche scuse per quanto accaduto».

Massimiliano ZANNINI
Coordinatore regionale Veneto de Il Popolo della Famiglia
Consigliere Municipalità di Mestre Carpenedo

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